Studio psicologia a Parma e Piacenza
Piacenza
- Via Arata, 18
Parma
- Borgo Scoffone, 2
Dott.ssa Federica Solari
Tel. 347-2284160
Psicologa - Psicoterapeuta iscritta all’Albo degli
psicologi dell’Emilia Romagna – Sezione A
Domande frequenti

Che differenza c'è tra lo Psicologo e altre professioni affini?

Lo Psicologo
è un professionista che, dopo la Laurea in Psicologia, ha superato l'Esame di Stato e si è iscritto all'Albo Professionale della sua Regione, per poter esercitare la professione. Se non ha l'iscrizione all'Albo, è come un laureato in altra disciplina, ad esempio in Legge, che può insegnare o fare altro, ma non è avvocato. Quindi il mestiere di Psicologo non si improvvisa, ma è frutto di un percorso di studi formativo e impegnativo. Lo Psicologo può fare diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione, ma non "cura". Non utilizza farmaci come metodologia di lavoro.
Lo Psicoterapeuta
è un professionista che, dopo la Laurea in Psicologia o Medicina, ha proseguito il percorso di formazione (ossia ha frequentato una Scuola di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia), di cui l'Ordine ha riconosciuto la validità iscrivendolo all'Elenco degli Psicoterapeuti. E' colui che "cura", che lavora per eliminare il sintomo, la patologia, il disagio e aiutare la persona a tornare ad una condizione di benessere, magari migliore di quello precedente. Non utilizza farmaci per lavorare con le persone, benchè possa prevedere la combinazione di psicoterapia e psicofarmacologia.
Lo Psichiatra
è una persona laureata in medicina che ha ottenuto la specializzazione in psichiatria; ha competenze diverse dallo psicologo.
La differenza sostanziale tra psicologo/psicoterapeuta e psichiatra risiede nel modo di vedere la persona e nell'approccio utilizzato; mentre i primi due guardano la persona nel suo insieme, evitando di concentrarsi solo sul disturbo, solitamente lo psichiatra focalizza la sua attenzione sul sintomo.
Il Neurologo
è laureato in medicina e chirurgia e la sua successiva specializzazione è in neurologia. Come medico può sostenere un corso quadriennale in psicoterapia ed ottenerne l'autorizzazione, altrimenti, nonostante la specializzazione in neurologia, NON è abilitato all'esercizio della psicoterapia. Il neurologo si dedica a quelle disfunzioni dove è compromesso il funzionamento del sistema nervoso o in quelle situazioni di abnorme sviluppo neurologico o di evoluzione patologica. E' dunque un professionista che interviene sul versante prettamente organico del sistema nervoso, correggendone i difetti o favorendo il ripristino funzionale.
Il Counselor
è una figura in via di ufficializzazione e può essere definita come quella figura esperta nella relazione d'aiuto. Non è richiesto che il counselor sia laureato in materie psicologiche, non può quindi lavorare in un contesto psicopatologico ma esclusivamente al servizio della normalità dell'individuo, per aiutarlo ad miglior uso delle risorse personali.

Quanto dura una psicoterapia?

Questa è una domanda che da un lato nasce spontaneamente e comprensibilmente in chiunque si rivolga ad uno psicoterapeuta.
Tuttavia la durata non è prevedibile a priori, nel senso che questo dipende da una molteplicità di fattori il cui peso non si può stabilire in modo assoluto.
Ad esempio la durata dipenderà da aspetti come: il grado di sofferenza della persona, la sua disponibilità a mettersi in discussione, le sue risorse, la competenza dello psicoterapeuta, la qualità dell'alleanza tra il paziente e lo psicoterapeuta, l'incisività del lavoro che si decide di raggiungere, gli accadimenti nella vita del paziente, l'età del paziente (una psicoterapia a lungo termine è meno frequente in adolescenza, ad esempio).

Come capire se qualcosa non va in mio figlio?

L'apparato mentale degli adolescenti e ancor più dei bambini è ancora molto immaturo rispetto a quello di un adulto, per cui la capacità di esprimere un disagio, difficilmente passa attraverso la via della comunicazione verbale, di solito essi manifestano il proprio disagio attraverso veri e propri sintomi fisici, come nel caso dei disturbi d'ansia, in questo caso bambini e i ragazzi presentano spesso cefalea, vomito e mal di pancia senza che sia presente un reale riscontro medico di malattia.
In altri casi essi manifestano il loro disagio attraverso il comportamento, come eccessi di aggressività, paure immotivate, difficoltà ad addormentarsi e ad alimentarsi.
Questi sono segnali che vanno presi in considerazione dai genitori per capire se c'è effettivamente qualcosa che non va e se il bambino sta cercando di comunicarci il suo malessere.
Il prendere in considerazione tali segnali è già un primo passo verso la comunicazione, l'accettazione e la ricerca di una soluzione ottimale per il bambino e per la famiglia intera.